Pubblicato il Maggio 15, 2024

Il metodo del budget tradizionale (50/30/20) è fallimentare nell’Italia di oggi.

  • Le micro-spese quotidiane, come il caffè al bar, erodono il tuo stipendio molto più di quanto pensi, arrivando a costare una mensilità intera all’anno.
  • Senza un sistema di automatismi bancari, la sola disciplina non è sufficiente per garantire un risparmio costante in un contesto di alta inflazione.

Raccomandazione: Smetti di ‘gestire’ le spese e inizia a ‘ingegnerizzare’ i tuoi flussi di denaro per costruire un risparmio automatico e un budget a prova di crisi.

Apri l’estratto conto e la sensazione è sempre la stessa: lo stipendio è una coperta troppo corta. Le bollette aumentano, il carrello della spesa costa sempre di più, l’affitto non perdona, e tu hai l’impressione di correre più veloce solo per restare fermo. Ti dicono di “tagliare il superfluo”, di “fare un budget”, di usare la vecchia regola del 50/30/20. Consigli sensati, sulla carta. Ma la realtà, soprattutto in Italia, è un’altra. Quando le spese fisse divorano la maggior parte del tuo reddito, queste regole perdono di significato e la frustrazione aumenta.

E se il problema non fosse la tua disciplina, ma il sistema che usi? Se ti dicessi che il budget tradizionale è un approccio obsoleto e che per resistere all’inflazione con uno stipendio fisso devi cambiare mentalità? Devi smettere di essere un semplice “gestore” delle tue finanze e diventare un vero e proprio ingegnere finanziario. Questo non significa fare calcoli impossibili, ma costruire un sistema intelligente che lavora per te. Un sistema basato su automatismi spietati, decisioni chirurgiche e una profonda comprensione di dove finisce ogni tuo singolo euro.

In questo articolo, non ti darò le solite pacche sulla spalla. Agirò da coach finanziario, empatico con la tua situazione ma severo sulle abitudini che ti sabotano. Ti guiderò passo dopo passo a smontare le tue finanze e a ricostruirle su fondamenta solide. Imparerai ad analizzare le micro-spese che ti dissanguano, a scegliere gli strumenti giusti per automatizzare i tuoi risparmi e a pianificare le grandi uscite senza più ansia. È ora di riprendere il controllo.

Questo articolo è strutturato per darti un piano d’azione concreto e realistico. Esploreremo insieme come le piccole abitudini impattano il tuo bilancio annuale, come adattare le strategie di budgeting alla realtà italiana e quali strumenti tecnologici possono diventare i tuoi migliori alleati. Ecco cosa vedremo nel dettaglio.

Perché il caffè al bar e le micro-transazioni ti costano una mensilità intera ogni anno?

Partiamo da un punto doloroso ma necessario: le piccole spese quotidiane. Il caffè al bar, la brioche, la bottiglietta d’acqua, l’abbonamento a quell’app che non usi mai. Le consideri irrilevanti, “solo uno o due euro”. Ma è un’illusione ottica che ti costa carissima. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato un aumento medio del prezzo del caffè di un ulteriore +3% nel 2024, un’erosione lenta ma costante. Questo non è un lusso, è una falla nel tuo sistema finanziario.

Pensa a 1,30€ per un caffè, 5 giorni a settimana. Sono 26€ al mese. 312€ all’anno. Aggiungi una brioche e raddoppi la cifra. Moltiplicalo per altre piccole “dimenticanze” e arriverai facilmente a 100-150€ al mese. Stiamo parlando di 1.200-1.800€ all’anno. Una mensilità intera del tuo stipendio che svanisce in spese di cui a malapena ti ricordi. Come coach, ti dico che questo è inaccettabile. Non perché devi rinunciare a tutto, ma perché stai perdendo il controllo senza nemmeno rendertene conto.

Il caso di Pescara: l’impatto reale dell’inflazione sul caffè

Per capire la gravità del fenomeno, basta guardare a Pescara, che secondo un’analisi detiene il primato per l’aumento più pesante in Italia. Dal 2021, il prezzo della tazzina al bancone ha subito un rincaro del +34%, portando il costo medio a 1,34 euro. Questo dimostra come l’inflazione colpisca proprio le abitudini più radicate, rendendo l’analisi di queste micro-spese non più un’opzione, ma una necessità.

Il primo passo da chirurgo finanziario è rendere visibile questo nemico. Non ti chiedo di tagliare tutto, ma di tracciare tutto. Per una settimana, segna ogni singola spesa sotto i 5 euro. Il risultato ti scioccherà. Ecco come iniziare a riprendere il controllo:

  • Analizza l’estratto conto mensile: Dedica un’ora a categorizzare ogni spesa inferiore a 5€. Usa un evidenziatore e somma tutto.
  • Imposta un budget settimanale per le “piccole gioie”: Stabilisci una cifra (es. 15€ a settimana) e prelevala in contanti. Quando finiscono, finiscono.
  • Calcola il costo opportunità: Quei 30€ al mese di caffè, se investiti in un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) con un rendimento medio, potrebbero valere quasi 5.000€ in 10 anni. Questo è il vero prezzo che stai pagando.

La consapevolezza è il primo, fondamentale passo per tappare le falle e reindirizzare quei soldi verso i tuoi veri obiettivi, non verso le casse del bar all’angolo.

Come adattare la regola del 50/30/20 se l’affitto a Milano assorbe già il 60% del tuo reddito?

La regola del 50/30/20 (50% per i bisogni, 30% per i desideri, 20% per il risparmio) è uno dei mantra più ripetuti nella finanza personale. È semplice, pulita, elegante. E, per moltissimi italiani, completamente inutile. Se vivi a Milano, Roma o in un’altra città ad alto costo, è probabile che solo l’affitto e le bollette assorbano il 50%, 60% o anche più del tuo stipendio. Seguire quella regola non è difficile, è matematicamente impossibile.

Cercare di applicare un modello che non si adatta alla tua realtà è la via più rapida per la frustrazione e l’abbandono. Il problema non sei tu, è la regola. Dobbiamo quindi abbandonare i modelli teorici e adottare un approccio più pragmatico, un’ingegneria finanziaria basata sulla tua situazione specifica. L’approccio che funziona meglio in questi casi è il Budget a Ritroso (o Pay-Yourself-First), ma con una modifica cruciale per i redditi sotto pressione.

Invece di partire dal reddito e dividerlo in percentuali, parti dai costi fissi incomprimibili: affitto, mutuo, bollette, trasporti per il lavoro. Somma tutto. La cifra che rimane è il tuo vero budget operativo per tutto il resto. A questo punto, e solo a questo punto, puoi decidere come allocarlo. Una recente indagine ha mostrato che gli italiani destinano in media l’84% del loro budget a spese ordinarie e il 63% riesce comunque a destinare una parte al risparmio. Questo dimostra una forte volontà, che però necessita del metodo giusto.

Per chi vive in città costose, il modello rigido 50/30/20 va sostituito con un approccio più flessibile e realistico. La tabella seguente mette a confronto i metodi più comuni per aiutarti a scegliere quello più adatto alla tua situazione.

Budget tradizionale vs Budget a Ritroso per città ad alto costo
Metodo Approccio Adatto per Pro Contro
Regola 50/30/20 Percentuali fisse Redditi medio-alti Semplice da applicare Irrealistico nelle grandi città
Budget a Ritroso Parte dai costi fissi Affitti >50% reddito Realistico per Milano/Roma Meno risparmio garantito
Metodo Zero-Based Ogni euro ha uno scopo Chi vuole controllo totale Massima ottimizzazione Richiede molto tempo

Il tuo obiettivo iniziale potrebbe non essere il 20% di risparmio, ma un più realistico 5-10%. L’importante è iniziare, creare l’abitudine e avere un sistema che non ti faccia sentire un fallito ogni fine mese.

Excel o App collegata al conto: cosa funziona meglio per chi ha poca disciplina?

Siamo onesti: la disciplina è una risorsa finita. Puoi avere le migliori intenzioni, creare il foglio Excel più bello del mondo, ma dopo due settimane la vita si mette in mezzo e il tracciamento manuale salta. Per chi lotta con la costanza, affidarsi alla sola forza di volontà è una strategia perdente. Come tuo coach, ti dico: smettila di combattere contro la tua natura e usa la tecnologia per aggirarla. Sfrutta gli automatismi per imporre quella disciplina che fatichi a mantenere.

Il foglio Excel richiede un inserimento manuale, un’azione proattiva che devi ricordare di fare ogni giorno. Un’app di gestione finanziaria collegata direttamente al tuo conto corrente, invece, fa il lavoro sporco per te. Traccia, categorizza e analizza le tue spese in automatico. Il tuo compito non è più inserire dati, ma controllarli e prendere decisioni. Stai spostando il tuo sforzo da un’attività noiosa e ripetitiva a un’attività strategica di alto valore. Stai riducendo la “frizione finanziaria” legata alla gestione del budget.

Mano che tiene smartphone con grafici finanziari colorati in ambiente minimalista

Le app moderne offrono dashboard intuitive che trasformano i tuoi dati di spesa in grafici e report facili da capire, come mostra l’immagine. Questo feedback visivo immediato è potentissimo per capire dove vanno a finire i tuoi soldi e per mantenere alta la motivazione. La scelta non è quindi tra Excel e un’app, ma tra un sistema passivo che dipende dalla tua disciplina e un sistema attivo che te la impone dolcemente.

BudJet di MoneyFarm: l’intelligenza artificiale al tuo servizio

Un esempio di come la tecnologia possa supportare la gestione finanziaria è l’aggregatore di conti come BudJet. Questo tipo di strumento, secondo un’analisi delle migliori app finanziarie, non si limita a tracciare le spese. Utilizza l’intelligenza artificiale per offrire budgeting personalizzato, monitoraggio degli investimenti e consigli su misura, automatizzando gran parte del processo decisionale e di analisi.

Per chi ha poca disciplina, il sistema ideale è quello “Setup & Forget” (imposta e dimentica). Ecco come crearlo:

  • Dedica 2 ore al setup iniziale: Collega il conto all’app, crea le tue categorie di spesa e imposta le regole di categorizzazione automatica.
  • Imposta alert di spesa: Configura notifiche che ti avvisano quando stai per superare il budget in una determinata categoria (es. “Ristoranti”).
  • Attiva il salvadanaio automatico: Usa funzioni come l’arrotondamento su ogni transazione per mettere da parte piccole somme senza accorgertene.
  • Programma un check-in settimanale: Blocca 15 minuti in agenda ogni domenica sera per analizzare i report dell’app. Non devi inserire dati, solo guardare e riflettere.

L’obiettivo è trasformare la gestione finanziaria da un dovere pesante a un’abitudine leggera e quasi invisibile, lasciando che la tecnologia si occupi della fatica.

L’errore di non avere un fondo d’emergenza che ti costringe a chiedere prestiti al consumo

C’è un errore che più di ogni altro trasforma un piccolo imprevisto in una catastrofe finanziaria: non avere un fondo d’emergenza. La lavatrice che si rompe, una spesa medica inaspettata, il conguaglio delle bollette. Senza un cuscinetto di liquidità, l’unica soluzione diventa spesso la carta di credito revolving o un prestito al consumo. E qui inizia la spirale del debito, un circolo vizioso di interessi che divora il tuo reddito futuro. Non avere un fondo d’emergenza non è un’opzione, è un suicidio finanziario.

La mancanza di preparazione è spesso legata a una scarsa fiducia nelle proprie capacità. Un’indagine europea ha rivelato che solo il 47% degli italiani si sente sicuro delle proprie capacità di gestione finanziaria, il dato più basso in Europa. Questa insicurezza porta a procrastinare, a pensare “ci penserò poi”. Ma l’emergenza non aspetta. Il fondo d’emergenza è la tua polizza di assicurazione contro il caos, la tua prima linea di difesa.

L’obiettivo è accumulare una somma pari a 3-6 mesi delle tue spese fisse. Non del tuo stipendio, ma delle spese essenziali che hai calcolato con il budget a ritroso. Sembra una montagna insormontabile, ma si costruisce un passo alla volta, con 50 o 100 euro al mese, usando gli automatismi di cui abbiamo parlato. La domanda fondamentale, una volta che inizi a mettere da parte i soldi, è: dove “parcheggiarli”? Questo denaro deve essere sicuro e rapidamente accessibile, non investito in azioni o strumenti volatili.

La tabella seguente mostra le opzioni più comuni in Italia per custodire il tuo fondo d’emergenza, evidenziando i pro e i contro di ciascuna soluzione. Questa è la “cassetta degli attrezzi” del tuo arsenale difensivo.

Dove parcheggiare il fondo d’emergenza in Italia
Strumento Rendimento 2024 Liquidità Tassazione Rischio
Conto Deposito Svincolabile 3-4% Immediata 26% + bollo 0,20% Minimo
Buoni Postali 3×4 2,5-3,5% Dopo 3 anni 12,5% Minimo
BTP breve termine 3-3,5% 2-3 giorni 12,5% Basso
Conto corrente 0-0,5% Immediata 26% + bollo Nullo

Scegliere lo strumento giusto, come un conto deposito svincolabile, ti permette non solo di tenere i soldi al sicuro, ma anche di ottenere un piccolo rendimento per contrastare l’inflazione, mantenendo la liquidità immediata in caso di bisogno. È la mossa più intelligente che puoi fare per la tua tranquillità.

Quando iniziare a accantonare per l’assicurazione auto per non trovarsi scoperti alla scadenza?

L’assicurazione RC Auto è l’esempio perfetto di una spesa “prevedibilmente inaspettata”. Sai che arriverà ogni anno, ma spesso la sua scadenza ti coglie di sorpresa, costringendoti a sborsare centinaia di euro in un’unica soluzione e mandando all’aria il budget del mese. Questo stress è completamente evitabile con un po’ di ingegneria finanziaria inversa. Invece di subire la spesa, la anticipi e la disinneschi.

L’errore più comune è iniziare a pensarci una settimana prima della scadenza. A quel punto, non hai tempo per confrontare le offerte e sei costretto ad accettare il rinnovo proposto dalla tua compagnia, che raramente è il più conveniente. La strategia corretta inizia molto prima. Il tempismo è tutto: devi agire circa 45 giorni prima della scadenza. Questo ti dà il tempo di cercare alternative, ottenere preventivi e, soprattutto, mettere in atto un piano di accantonamento.

Un’altra mossa da “chirurgo finanziario” è sfruttare tutte le agevolazioni possibili. Molti non sanno che la Legge Bersani (ora potenziata dalla RC Familiare) può generare risparmi enormi, specialmente per i neopatentati o per chi aggiunge un secondo veicolo in famiglia.

Il risparmio concreto con la RC Familiare (ex Legge Bersani)

La RC Familiare è uno strumento potente spesso sottovalutato. Come spiegato in diverse guide pratiche, essa permette di assicurare un veicolo (nuovo o già posseduto) acquisendo la migliore classe di merito presente nel nucleo familiare. Per un giovane che altrimenti partirebbe dalla 14ª classe, ereditare la 1ª classe di un genitore può tradursi in un risparmio che supera facilmente il 50% sul premio annuale. È un’azione a costo zero che libera centinaia di euro.

Per non arrivare mai più impreparato alla scadenza dell’assicurazione auto, ecco un piano d’azione semplice ed efficace da implementare subito.

Il tuo piano d’azione: accantonare per l’RC Auto senza stress

  1. 45 giorni prima della scadenza: Dedica un’ora a ottenere preventivi sui principali comparatori online come Segugio.it o Facile.it.
  2. Selezione e calcolo: Una volta scelto il preventivo migliore (es. 600€), dividi l’importo per 1,5 (i mesi che mancano). In questo caso, 400€ al mese.
  3. Imposta bonifici automatici: Programma 2 o 3 bonifici automatici dal tuo conto principale a un conto risparmio dedicato per raggiungere la cifra necessaria prima della scadenza.
  4. Valuta la scatola nera: Chiedi al tuo assicuratore quanto potresti risparmiare installando la scatola nera. Spesso il risparmio si attesta intorno al 20-30%.
  5. Verifica l’applicabilità della RC Familiare: Se in famiglia c’è una classe di merito migliore della tua, usala. È un tuo diritto e il risparmio può essere enorme.

Applicando questa tecnica dell’accantonamento inverso, trasformerai una fonte di ansia in una semplice spesa pianificata, liberando mente e portafoglio.

Come impostare le regole di categorizzazione automatica per tracciare le spese alimentari al centesimo?

La spesa alimentare è una delle voci più pesanti e difficili da controllare nel budget di una famiglia. È un flusso continuo di piccole e grandi uscite, dal supermercato al mercato rionale, dal delivery alla pausa pranzo. Tracciare tutto manualmente è un’impresa titanica. Ancora una volta, la soluzione è l’ingegneria finanziaria applicata al tuo conto, usando le regole di categorizzazione automatica offerte dalle moderne app bancarie.

Il primo passo è smettere di pensare alla spesa alimentare come un unico blocco. Per avere un controllo reale, devi scomporla. Non è la stessa cosa comprare la pasta al discount o il salmone biologico. Un sistema di categorizzazione efficace ti permette di capire esattamente dove stai spendendo di più e dove puoi intervenire. L’obiettivo non è mangiare pane e acqua, ma fare scelte consapevoli.

Vista dall'alto di prodotti alimentari organizzati per categoria su tavolo in legno

Come mostra l’immagine, organizzare mentalmente (e poi digitalmente) le tue spese in gruppi distinti è il primo passo per la chiarezza. Un’app bancaria ti permette di fare proprio questo, in automatico. Puoi creare una categoria madre “Alimentari” e poi delle sottocategorie specifiche che riflettono le tue abitudini. Questo ti darà un report dettagliato e ti permetterà di fissare budget mirati per ogni sottocategoria.

Impostare queste regole richiede un piccolo sforzo iniziale, ma il risparmio di tempo e il livello di controllo che otterrai nel lungo periodo sono impagabili. Ecco una procedura passo-passo per creare un sistema di multi-categorizzazione per le tue spese alimentari:

  1. Crea la struttura delle categorie: Definisci una categoria principale “Alimentari” e poi delle sottocategorie granulari. Esempi: “Spesa Base Supermercato” (per Esselunga, Coop, etc.), “Qualità/Bio” (per NaturaSì, negozi specializzati), “Delivery & Take Away” (per Glovo, Just Eat), “Pranzo Lavoro”, “Cene/Aperitivi”.
  2. Imposta regole per esercente (merchant): Associa ogni supermercato o ristorante a una categoria specifica. Ad esempio, imposta una regola per cui tutte le transazioni da “Esselunga” finiscano automaticamente in “Spesa Base Supermercato”.
  3. Configura regole temporali e di importo: Per spese più generiche come quelle al “Bar”, puoi impostare regole basate sull’orario. Una spesa tra le 12:00 e le 14:00 può essere categorizzata come “Pranzo Lavoro”, mentre una dopo le 19:00 come “Cene/Aperitivi”.
  4. Usa i tag per una divisione ulteriore: Se hai una Partita IVA, puoi usare i tag (se l’app li supporta) per dividere le spese tra “Lavoro” e “Privato”, utile per la dichiarazione dei redditi.
  5. Imposta alert di budget: Per ogni sottocategoria, imposta un budget mensile e attiva una notifica che ti avvisi quando hai raggiunto l’80% della soglia. Questo ti darà il tempo di correggere il tiro per il resto del mese.

Con questo sistema, non dovrai più tirare a indovinare. Avrai una mappa precisa delle tue abitudini alimentari e potrai decidere con precisione chirurgica dove e come tagliare, senza sacrificare la qualità della tua vita.

Come funziona la rivalutazione del capitale nei BTP Italia e quando viene pagata la cedola?

Una volta che hai ottimizzato le uscite e creato un sistema di risparmio, la fase successiva dell’ingegneria finanziaria è proteggere il potere d’acquisto del tuo denaro dall’inflazione. Lasciare i risparmi fermi sul conto corrente significa vederli erodere giorno dopo giorno. Uno degli strumenti più accessibili e pensati proprio per i risparmiatori italiani per difendersi dall’inflazione è il BTP Italia. Ma come funziona esattamente?

Il BTP Italia è un titolo di Stato che offre una doppia remunerazione. La prima è una cedola (tasso reale), una piccola percentuale fissa garantita che viene pagata ogni sei mesi. La seconda, e più importante in periodi di alta inflazione, è la rivalutazione del capitale. Semestralmente, il tuo capitale investito viene adeguato all’inflazione italiana (misurata dall’indice FOI). La cedola viene poi calcolata su questo capitale rivalutato. In pratica, è come se i tuoi soldi “crescessero” insieme ai prezzi, proteggendo il loro valore reale.

Esempio pratico di calcolo della rivalutazione

Immaginiamo di investire 1.000€ in un BTP Italia con una cedola reale dell’1% annuo (0,5% semestrale). Se nei primi sei mesi l’inflazione registrata è del 3%, il tuo capitale viene prima rivalutato. Per il calcolo della cedola, i tuoi 1.000€ ” valgono” 1.030€. A questo punto, riceverai la cedola dello 0,5% calcolata su 1.030€, ovvero 5,15€ lordi. Inoltre, riceverai anche la rivalutazione del capitale, pari a 30€ (il 3% di 1.000€). In totale, il tuo guadagno semestrale è di 35,15€ lordi. Questo meccanismo, come evidenziato da guide finanziarie, garantisce che il rendimento reale del tuo investimento non venga annullato dall’aumento dei prezzi.

Per chi detiene il titolo fino alla scadenza, è previsto anche un “premio fedeltà”. Tutti i rendimenti dei titoli di Stato italiani, inclusi i BTP Italia, godono di una tassazione agevolata al 12,5%, molto inferiore al 26% previsto per la maggior parte delle altre rendite finanziarie. La tabella seguente riassume le componenti di guadagno.

Componenti di guadagno del BTP Italia
Componente Frequenza pagamento Tassazione Esempio su 1.000€
Cedola reale Semestrale 12,5% 5-7,5€ netti/semestre
Rivalutazione capitale Con la cedola 12,5% Variabile con inflazione FOI
Premio fedeltà A scadenza 12,5% 0,4-0,8% se detenuto fino a scadenza

Investire in un BTP Italia non significa speculare, ma costruire un’armatura per i propri risparmi, una mossa difensiva fondamentale nel clima economico attuale.

Da ricordare

  • Abbandona il budget tradizionale per un’ingegneria dei flussi di cassa basata sulla tua realtà economica.
  • Le micro-spese sono il nemico invisibile: rendile visibili con le app e tagliale con precisione chirurgica.
  • Sfrutta gli automatismi bancari per rimuovere la disciplina dall’equazione del risparmio e costruire un fondo d’emergenza solido.

Come mettere da parte 5.000€ in un anno senza accorgertene grazie agli automatismi bancari?

Arrivati a questo punto, hai capito la filosofia: non è magia, è sistema. Mettere da parte una cifra importante come 5.000€ in un anno con uno stipendio medio non è un’utopia, ma il risultato matematico di un’ingegneria finanziaria personale ben congegnata. Si tratta di combinare diverse strategie di risparmio automatico che, sommate, raggiungono l’obiettivo senza che tu debba fare sforzi erculei di disciplina ogni giorno.

La chiave è diversificare le fonti di risparmio automatico, creando tanti piccoli rivoli che confluiscono in un unico grande fiume. Non devi trovare 417€ da mettere da parte ogni mese. Devi costruire un sistema che li generi per te, in modo quasi invisibile. Gli italiani hanno una buona propensione al risparmio, superiore alla media europea, ma spesso manca il metodo per renderlo efficace e costante. Questo è il metodo.

Il piano seguente non è una teoria, ma una strategia concreta che sfrutta le funzioni offerte da molte banche e app fintech oggi disponibili in Italia. Ogni voce contribuisce all’obiettivo finale, rendendolo raggiungibile.

  • Bonifico automatico “Paga te stesso per primo” (3.000€/anno): Il primo giorno dopo l’accredito dello stipendio, imposta un bonifico automatico di 250€ verso un conto deposito o un salvadanaio digitale. Questi soldi non devono nemmeno “toccare” il tuo conto principale.
  • Arrotondamento delle spese (circa 400€/anno): Attiva la funzione “round-up” (offerto da app come Hype o Gimme5). Ogni volta che spendi, l’importo viene arrotondato all’euro successivo e la differenza viene messa da parte. Con una media di 80-100 transazioni al mese, accumulerai 30-40€ senza sforzo.
  • Regola automatica “1€ al giorno” (365€/anno): Alcune app consentono di impostare un piccolo trasferimento automatico giornaliero verso il tuo salvadanaio. Un euro al giorno sembra niente, ma a fine anno sono 365€.
  • Accantonamento 100% delle entrate extra (circa 1.235€/anno): Questa è la regola più potente. Qualsiasi entrata non proveniente dal tuo stipendio (un piccolo rimborso, i soldi dalla vendita di un oggetto su Vinted, un regalo in denaro) viene immediatamente e automaticamente girata sul conto risparmio. Non devi nemmeno vederla. Una stima conservativa di 100€ al mese da queste fonti ti porta a superare i 1.200€ annui.

Sommando queste voci (3000 + 400 + 365 + 1235) arriviamo a 5.000€. L’utilizzo di obiettivi digitali con barre di progresso visive, offerti da molte app, aiuta a mantenere alta la motivazione vedendo il traguardo avvicinarsi.

Per rendere questo obiettivo una realtà, è cruciale padroneggiare la strategia combinata degli automatismi bancari.

Ora hai il metodo. Smetti di subire la situazione e inizia oggi stesso a costruire il tuo sistema finanziario a prova di futuro. Il primo passo è scegliere uno strumento dal tuo home banking o un’app e impostare il tuo primo automatismo. Fallo adesso.

Scritto da Elena Elena Sartori, Educatrice Finanziaria AIEF e Coach di Risparmio Personale. Autrice di metodi pratici per la gestione del budget familiare e la riduzione delle spese fisse.